Choreographing Rappers

Rap’s here-and-now is always here-and-now: a music without a future tense can’t but be immortal.
David Foster Wallace

The project aims to reflect using contemporary choreography on the construction of the hip-hop songs focusing on the concept of Immediacy of Rap: “The quality of bringing one into direct and instant involvement with something, giving rise to a sense of urgency or excitement”. (Oxford Dictonary ) Rappers use their flow, the rhythmic structure that arises in a rap from the interaction between the rapper’s words and the strictly musical rhythms of those words. It creates immediate attention on what is saying, in the same time “signifying” something else playing with the words.
The body and dance are used as the words of rappers, marking the rhythm of dynamic and shapes, displacing movements like words in a not organic way, creating immediacy, density, intensity and fragmentation in the danceflow.
The title of this dance solo project is based on the track “Signifying Rapper” on the album “Smoke Some Kill” by SchoollyD (1988) and Signifying Rappers: Rap and Race in the Urban Present (1990), a nonfiction book by David Foster Wallace and Mark Costello, that explores this music’s history as it intersects with historical events. The teasing, taunting, and insulting tradition within African American culture is referred to as “signifying”. The slang of rap, like all slang, may include words that signify others, I changed the title using “choreographing” but with the same goal to use movements to signify something else.

Concept.Choreography.Dance/ Jacopo Jenna
Sound Project/ Francesco Casciaro
Lights/ Giulia Broggi
Organization/ Luisa Zuffo
Production/ spazioK.Kinkaleri, CANI
with the support of
CROSS International Performance Award
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Collettivo C_A_P
Contemporanea Festival 15

Il progetto riflette coreograficamente sulla costruzione dei brani hip-hop focalizzandosi sull’immediatezza che il Rap possiede, ovvero la qualità di portare in un coinvolgimento diretto e istantaneo con qualcosa, senza passaggi intermedi, dando luogo a un senso di urgenza o di eccitazione. I rappers usano il loro flow, la qualità di scandire e cadenzare le parole ritmicamente, creando attenzione immediata su ciò che viene detto; allo stesso tempo, giocando con le parole e il ritmo, creano uno slang distintivo che ha generato parole che hanno preso forza e significato diverso (signifying) da quello originario. Choreographing Rappers utilizza la danza e il corpo come le parole dei rappers, modulando la dinamica, il tempo e il ritmo di scansione del movimento, creando intensità e frammentazione nel danceflow. Il lavoro coreografico crea una contrapposizione semantica mettendosi in relazione con una drammaturgia sonora fatta di testi, mash-up e rimandi alla cultura hip-hop americana.
Il titolo del progetto prende spunto dalla traccia “Signifying Rapper” di SchoollyD (1988) – che rinvia alla guerriglia linguistica e alla manipolazione del linguaggio peculiare del rap – e dal libro di David Foster Wallace e Mark Costello Signifying Rappers: Rap and Race in the Urban Present (1990), tradotto in Italia con il titolo Il Rap spiegato ai Bianchi, che esplora la storia del fenomeno e le sue intersezioni con il contesto storico.

“La cazzuta genialità del rap sta in questo processo circolare, un loop quasi digitale: ha trasformato l’orrore del suo mondo – tradito dalla storia, bombardato da segnali contraddittori, violento nella sua impotenza, isolato, claustrofobico e privo di vie d’uscita . ha trasformato questa specifica forma di orrore in una specifica forma d’arte d’avanguardia. Va persa la consolazione, ma si guadagna un nuovo tipo di mimesi, ruvida e spietata: Platone campionato mentre sta seduto sulla tazza del cesso.
da Il Rap spiegato ai Bianchi di Wallace e Costello